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LA ROMA DEGLI STRANIERI

mercoledì 25 Novembre - 18:00/19:30

LA ROMA DEGLI STRANIERI. Gli stranieri sono tanti ciascuno specializzato nel suo genere,apportatori di una novità da influenzare mode e manie
LA ROMA DEGLI STRANIERI: “IL GUSTO DEL DIVERSO

“La Roma degli stranieri “. Roma “Reggia del mondo”. Il Giubileo del 1600 indetto da Clemente VIII Aldobrandini apre le porte ai pellegrini di tutto il mondo mostrando una Roma riformata e abbellita di nuove meraviglie.

Roma si trasforma per sempre nella città dell’accoglienza, piazza di Spagna inizia a diventare il grande salotto che nel 700 sarà meta obbligata dei rampolli aristocratici, ossia i “granturisti”.

Sulla scia del rimodernamento ecclesiastico i papi danno vita a una febbrile ricostruzione urbanistica e edilizia dell’urbe secondo i dettami post-tridentini. Ed ecco che le porte si aprono anche a tanti stranieri giunti a Roma in cerca di gloria e soprattutto attratti dal fascino delle antiche rovine. Ma chi sono questi stranieri?

Gli stranieri a Roma sono tanti e vivono in specifici quartieri governati dalle “nazioni” di appartenenza. Stranieri sono anche i veneti, gli emiliani, i napoletani e soprattutto olandesi, spagnoli e francesi. Ciascuno specializzato in un genere, ciascuno apportatore di una novità tanto da influenzare mode e manie.

25 NOVEMBRE ORE 18.00
I Nordici: Rubens e i pittori delle tenebre

Dalle fredde terre della Germania, Olanda e Fiandre calano i pittori “fiamminghi” a perfezionare la rappresentazione del paesaggio, ma anche a portare un nuovo gusto caratterizzato da un realismo mai visto.

Nelle sue prime opere Rubens esplorava la violenza. Era specializzato in scene horror con una morale. Pittore coltissimo, chiamato l’Omero della pittura, ha saputo catturare la morale della storia in una singola immagine e come nessun’altro ha saputo rappresentare la sensualità della carne.

Seguendo Rubens vedremo come altri grandi artisti fiamminghi presenti già a Roma prima di lui avevano rivoluzionato la pittura di paesaggio rendendola un genere autonomo.

Quasi tutti vicini di casa, Bril, Bramer, Elsheimer, Van der Laer, abitavano nei dintorni di piazza di Spagna e affollavano le numerose osterie dove si sfidavano a colpi di pennello fino all’ultimo boccale di birra.

02 DICEMBRE ORE 18.00
I Francesi: Da Poussin a Valentin, L’Olimpo degli Dei e la vita delle taverne

Dalla maestosa Francia, maestra di eleganza, giunge Poussin, il “Raffaello francese”, il pittore filosofo che sancirà il concetto di bellezza classica.

 Il suo stile pittorico del tutto originale, trae spunto da artisti come Caravaggio, Tiziano, Veronese e Raffaello, ma la sua pittura diventa un mezzo per evocare le memorie passate di un tempo idilliaco e insieme razionale, dove il paesaggio viene indagato per la prima volta come immagine filosofica della vita interiore dell’essere umano.

 Parallelamente si sviluppa l’arte di un suo collega, Valentin de Boulogne, seguace dei modi del Caravaggio, tutta tesa alla rappresentazione della realtà della strada. Abita in via Margutta, nel nuovo quartiere di Santa Maria del Popolo, Valentin viene affiliato nel 1624 con il nome di Amador.

 È scapolo e senza concubina. Forse ama una bellezza diversa? Cantore di un mondo al bivio tra finzione e verità, l’artista è l’interprete di una realtà còlta nella sua essenza, analizzata attraverso intenzioni e sentimenti. Valentin va oltre Caravaggio, ne esalta l’aspetto lirico e sfuma quello tragico.

09 DICEMBRE ORE 18.00
Gli Spagnoli: Da El Greco a Velasquez, Il teatro della vita

 

Dalla “cattolicissima Spagna” del misticismo, interpretato come metafora della luce o come concreta immagine della realtà.

Mettevano in scena tutta la passione e il tormento di un luogo dove l’Inquisizione aveva grande potere, la vita era precaria e torture, esecuzioni pubbliche e brutalità erano la norma. Tutto ciò sviluppa un gusto per il teatro, per i forti contrasti, per gli acuti accenti drammatici a tinte fosche.

 I quadri di El Greco sono virtuosismi tecnici, visioni interiori di eleganti figure volte a Dio, intrise di luce e di magia. Velasquez al contrario fu affascinato dal quotidiano: nature morte, cuoche, sguatteri e commensali con una tecnica studiata meticolosamente e caratterizzata da un chiaroscuro di derivazione caravaggesca.

 Sia che dipingesse popolani o gran signori, buffoni o “infanti”, sia che producesse scene storiche, Velázquez ricercò sempre la verità tanto da definirsi “Il primo pittore delle cose comuni”.

 

DURATA DI CIASCUNA LEZIONE : 1 ora e 30 circa

QUOTA DI PARTECIPAZIONE A PERSONA:

€ 15,00 per ciascuna lezione

€ 35,00 Pacchetto di 3 lezioni

 

RELATORE: Dott.ssa Silvia De Angelis

SUPPORTO TECNICO: Sig. Marco De Angelis

vedi anche la passeggiata del 28 novembre LA COMUNITA’ FIAMMINGA A ROMA

http://www.tempodieventi.com/visita/la-comunita-fiamminga-a-roma/

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LE VIDEO CONFERENZE SI SVOLGERANNO SU PIATTAFORMA ZOOM e VERRANNO REGISTRATE 
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Dettagli

Data:
mercoledì 25 Novembre
Ora:
18:00/19:30
Categoria Evento:
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Organizzatore

Rita
Telefono:
339 36.69.831
Email:
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