
Visita riservata – Posti limitati
Se il sogno più comune delle bambine, in ogni epoca, è quello di diventare una principessa, per tre giovani sorelle, nate in un piccolo paese della provincia di Parma nei primi anni del Novecento, era invece quello di realizzare abiti talmente belli e preziosi da esser degni di “vestire” una vera principessa.
Un sogno, come tutti i sogni, difficile da realizzare, ma Micol, Zoe e Giovanna Fontana, sin da ragazzine ci hanno creduto talmente tanto che alla fine il destino, dopo tante difficoltà e dure prove, le ha volute premiare incoronandole “regine” indiscusse dell’alta moda.
La realizzazione dell’abito nunziale nel 1949 di Linda Christian per il matrimonio con Tyrone Power la notorietà del marchio Sorelle Fontana arriva oltre l’Atlantico e grazie al successo mondiale, all’atelier non tardano ad arrivare incarichi importanti.
il decennio tra gli Anni ’50 e ’60 diventa il loro più fortunato: vestono Marella Agnelli, Jackie Kennedy, Soraya e Liz Taylor ma confezionano anche abiti di scena per la bellissima Ava Gardner. Sono loro i costumi de La contessa scalza, Il sole sorgerà ancora e L’ultima spiaggia, senza dimenticare il pretino, un abito dalla linea talare realizzato sempre per la Gardner nel ’56.
Molte creazioni delle Sorelle Fontana sono permanentemente esposte in vari musei, tra i quali il Metropolitan Museum of Art e il Museum at Fashion Institute of Technology ed il Brooklyn Museum di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra, i Musei Civici di Venezia.
Tre donne, tre sorelle che partite dalla campagna parmense sono state capaci di arrivare a vestire le più eleganti del tempo.
Oggi, il cuore dello storico Atelier conservato presso la Fondazione continua a vivere e a suscitare emozioni, sia come custode delle radici dell’Alta Moda italiana, espressione massima di grande artigianato, sia come laboratorio progettuale e fucina di creatività, attraverso l’organizzazione di seminari, corsi di formazione, mostre, ed incontri culturali. Ogni singolo centimetro è occupato da qualcosa che ha segnato la storia della sartoria, come in una ricca Wunderkammern dedicata alla moda.
LA VISITA SARA’ CONDOTTA DAL PERSONALE DELL’ATELIER
QUOTA ASSOCIATIVA
EURO 22,00 (contributo apertura e visita guidata) iscritti all’Associazione
Euro 25,00 non iscritti
