
L’Oltrarno di Firenze dà davvero l’impressione di essere rimasti nel Rinascimento, un periodo di profonda trasformazione artistica, filosofica e scientifica che ebbe il suo culmine a Firenze.
L’Oltrarno è ancora oggi un quartiere di artigiani, con botteghe dove si lavorano materiali tradizionali. Vi porteremo in un laboratorio per conoscere la tecnica del commesso fiorentino, che nasce e si sviluppa in Toscana, la famiglia Medici fu la prima a riconoscere l’unicità di questo stile e a promuoverlo.
E a proposito dei Medici, nella Basilica di Santa Felicita, cappella di corte della famiglia , grazie ad un esclusivo permesso, entreremo in un ambiente” segreto” il coretto, da dove la famiglia regnante assisteva alle cerimonie religiose.
Poi…Masaccio, Pontormo, Bronzino,Filippino Lippi…è qui dall’Oltrarno, che inizieremo ad “assaporare” quel periodo di “rinascita”, prima di immergerci nella magnifica mostra del Beato Angelico.
LE VISITE SARANNO CONDOTTE DALLA DOTTORESSA SANDRA GIUSTI
PROGRAMMA DI VIAGGIO
Ore 08.00 ritrovo dei partecipanti alla Stazione Termini
Ore 08.27 partenza con Italo 8956 per Firenze Santa Maria Novella
Ore 09.59 arrivo alla stazione di Firenze SMN.
All’arrivo 3 minivan ci condurranno alla Chiesa Santa Felicita
Ore 10.15 inizio visita guidata
Chiesa Santa Felicita – Il Pontormo e la rivoluzione della “maniera”
La struttura antica della chiesa, di età paleocristiana, andò presto perduta. Ricostruita una prima volta all’inizio dell’anno Mille e una seconda alla metà del Trecento, la chiesa vide nel corso dei secoli successivi tutta una serie di interventi che ne modificarono profondamente l’aspetto. Primo tra tutti il Corridoio Vasariano che, nella sua corsa da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, nuova residenza dei Medici, andò ad appoggiarsi alla facciata della chiesa, creando un ampio portico sottostante a tre campate.
E’ un esempio eloquente di architettura rinascimentale che racconta le storie dell’antica Firenze. L’atmosfera tranquilla all’interno delle sue mura di pietra invita i visitatori a immergersi in un’esperienza unica, dove arte e spiritualità si fondono in perfetta armonia.
Uno dei tratti distintivi di questa chiesa è la serie di affreschi straordinari dipinti da maestri del calibro di Pontormo e Bronzino.
Questi capolavori catturano momenti di intensa devozione e narrano le storie di santi e figure religiose in una tavolozza di colori vibranti e dettagli finemente curati.
Grazie ad un esclusivo permesso, entreremo in un ambiente” segreto” il coretto, da dove la famiglia regnante assisteva alle cerimonie religiose.
L’Atelier del Commesso Fiorentino – Storia di un’arte antica
Il commesso in pietre dure, legato alla città di Firenze tanto da essere noto anche come commesso fiorentino, è una difficile e straordinaria tecnica di alto artigianato, praticata ancora oggi da pochissime botteghe. Ecco la sua storia.
La lavorazione del commesso fiorentino prevede la realizzazione di un disegno su cartone fornito da un artista, per la quale poi si opta un’attenta scelta di pietre, con l’intento di rendere più fedelmente possibile le varie tonalità, sfumature e chiaroscuri. Vengono impiegati i numerosi materiali, tra i quali i graniti colorati, il porfido, lapislazzuli, diaspro siciliano, oltre che i marmi più diversi.
La straordinaria unicità del commesso consiste anche nel fatto che non esiste ad oggi una macchina in grado di svolgere il lavoro: solo la mano e l’occhio del maestro possono cogliere e assecondare la diversità delle pietre, e trarne con pazienza i capolavori famosi in tutto il mondo.
Visiteremo una storica bottega artigiana per vedere la lavorazione di questa arte antica
Cappella Brancacci – dove iniziò il Rinascimento –
Tra i mille tesori nascosti di Firenze, la cappella Brancacci è davvero uno tra i più imperdibili. Si trova all’interno della chiesa di Santa Maria del Carmine, ed è una cappella, appunto, in origine di proprietà della famiglia Brancacci. Deve la sua notorietà al ciclo di affreschi con Storie di San Pietro, commissionato da Felice Brancacci nel 1423.
Le Storie furono eseguite da Masolino da Panicale e dal giovane Masaccio e, rimaste incompiute nel 1427, vennero terminate nel 1481-83 da Filippino Lippi.
Si tratta di uno dei cicli più rappresentativi del primo Rinascimento fiorentino, caratterizzato da un rigoroso impianto prospettico che conferisce unità alle scene, fra le quali spiccano per la potente carica innovativa quelle dipinte da Masaccio. Segna un passaggio fondamentale nell’evoluzione della pittura tra ‘300 e ‘400.
Pausa pranzo libera
Ore 15.00 3 minivan ci condurranno a Palazzo Strozzi
ORE 15.30 PALAZZO STROZZI inizio visita
L’occasione della mostra ha permesso di restaurare numerosi capolavori grazie a un’articolata campagna di interventi e di riunire per la prima volta pale d’altare di uno dei principali maestri dell’arte italiana di tutti i tempi, disperse da oltre duecento anni.
Frutto di oltre quattro anni di lavoro, il progetto ha reso possibile un’operazione di eccezionale valore scientifico e culturale, riunendo dipinti, disegni, sculture e miniature provenienti da prestigiosi musei, biblioteche e collezioni italiane e internazionali, ma anche da numerose chiese e istituzioni territoriali di grande valore storico e culturale.
A Palazzo Strozzi il percorso si snoda attraverso otto sezioni, cronologiche ma anche tematiche, che ripercorrono la produzione dell’artista. Il racconto prende avvio dalle commissioni nel primo Quattrocento per la chiesa vallombrosana di Santa Trinita, un centro di riferimento per il mecenatismo privato a Firenze. Nel contesto del rinnovamento della chiesa intrapreso dalla famiglia Strozzi si inseriscono opere di fondamentale importanza come l’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano Angelico e la Pala con la Deposizione iniziata da Lorenzo Monaco (1421-1424 circa) e poi affidata all’Angelico (1430-1432 circa) che qui rivisita le ambientazioni tradizionali e cala l’episodio nella Firenze contemporanea.
La mostra lo pone in relazione con maestri come Lorenzo Monaco, Masaccio, Filippo Lippi, e con scultori del calibro di Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia.
Un confronto che consente di cogliere la capacità dell’artista di farsi ponte tra due mondi: la raffinatezza del gotico e la rivoluzione della prospettiva, della luce e dello spazio, elementi che resero le sue opere paradigmatiche di una nuova sensibilità.
Giovanni Paolo II, che prima renderà canonicamente valido l’appellativo di Beato e successivamente proclamerà il pio frate pittore “Patrono degli artisti”.
Conviene rammentarsi anche di questo mentre ci si aggira, avvolti nella meraviglia, dentro le sale di Palazzo Strozzi e del Museo di San Marco.
Ore 17.45 fine visita
A piedi, (800 mt) arriveremo alla Stazione di Santa Maria Novella
Ore 18.28 partenza con Italo 8923 per Roma Termini
Ore 20.08 arrivo alla Stazione di Roma Termini
*****FINE SERVIZI*****
QUOTA DI PARTECIPAZIONE A PERSONA per minimo e massimo di 18 persone:
- euro 170,00
Pagamento dell’intera quota a comunicazione del raggiungimento del minimo garantito
La quota comprende:
- biglietto treno Roma Firenze Roma in prima classe
- 3 Minivan privati per i trasferimenti, come da programma
- Storica dell’Arte per le visite guidate
- Ingressi siti menzionati nel programma
- Staff TempodiEventi.com per l’intera durata del viaggio.
La quota non comprende:
- Pasti
- Extra e mance
- Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.
*****
- la quota può essere soggetta a variazioni del costo preventivato dei biglietti d’ingresso, accessi, mancato raggiungimento del numero minimo dei partecipanti. In quest’ultimo caso il viaggio potrebbe anche essere annullato.
- Il programma, nel corso di svolgimento, potrebbe subire, per motivi organizzativi, modifiche nella sequenza delle visite, ma non nei suoi contenuti
Cancellazioni
- penale del 100%
- In caso l’organizzatore riesca a trovare la sostituzione con altri partecipanti, verrà restituita l’intera somma versata.


