PRENOTAZIONI ENTRO E NON OLTRE IL 02 OTTOBRE SALVO ESAURIMENTO ANTICIPATO DEI POSTI – DISPONIBILITA’ LIMITATA

Ci sono luoghi che non hanno bisogno di essere raccontati troppo: basta pronunciarne il nome perché nasca il desiderio di partire.
Per il nostro Capodanno abbiamo scelto la Valdichiana, una delle terre più affascinanti della Toscana, celebrata fin dall’antichità per la fertilità delle sue campagne e conosciuta come “il granaio dell’Etruria”.
Una terra disegnata da dolci colline e borghi antichi, dove il paesaggio toscano incontra una storia millenaria e dove arte, architettura e tradizioni continuano a raccontare il passaggio degli Etruschi, del Medioevo e del Rinascimento.
È qui che sorgono Cortona, Monte San Savino e Lucignano, tre luoghi che abbiamo scelto per costruire un itinerario lontano dalla fretta, alla ricerca di quella Toscana più intima e autentica che ancora sa sorprendere.
Non sarà semplicemente un viaggio di Capodanno.
Sarà un’occasione per entrare nei luoghi, conoscerne la storia, scoprirne i tesori e condividerne le atmosfere, concedendoci anche il piacere della buona tavola e della convivialità.
E quando arriverà la mezzanotte, saremo insieme, nel cuore della Toscana, per lasciare alle spalle l’anno trascorso e brindare a quello che sta per cominciare.

Cortona • Monte San Savino • Lucignano
Tre borghi, una terra da desiderare,
un nuovo anno da iniziare insieme.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

30 DICEMBRE 2026

ore 08.15 partenza da Piazzale dei Partigiani in pullman privato

durante il percorso sarà effettuata una sosta caffè

ore11.00 circa arrivo Monte San Savino – deposito bagagli in hotel

BORGO MONTE SAN SAVINO – patria di Papa Giulio III e del “Sansovino”

Val di Chiana aretina, Un borgo toscano ricco di storia, le cui strade raccontano secoli di vita tra architetture rinascimentali e scorci tranquilli da scoprire. Un luogo che conserva le sue tradizioni e accoglie i visitatori con semplicità e bellezza. Si sviluppò nell’alto medioevo su preesistenze etrusche e romane.

Monte San Savino custodisce testimonianze del suo passato, visibili nelle architetture, nelle piazze e nelle vie del centro storico. Un paese che ha saputo conservare la propria identità nel tempo, tra influenze medievali e rinascimentali.

La patria del grande scultore rinascimentale Andrea Contucci detto il Sansovino e di Papa Giulio III.

Monte San Savino raggiunse il periodo d’oro tra la seconda metà del ‘400 e il ‘500, con lo sviluppo del prestigioso ramo nobiliare della famiglia Ciocchi-Di Monte, molto legata ai Papi di casa Medici.

ore 11.30 Incontro con la nostra guida “aretina” Dottor Axel Castigli che ci condurrà alla scoperta di questo borgo.

CHIESA SANTA CHIARA –  tesori inaspettati

Costruita dalle Clarisse a partire dal 1659, risulta completata in appena due anni: la prima messa vi fu celebrata nell’agosto del 1661.

La Chiesa di Santa Chiara presenta una semplice facciata, che si contrappone al pregevole interno, ove sono conservate varie opere d’arte.

Caratterizzata da un’unica aula rettangolare scandita dalle colonne che sorreggono la cantoria e due volte a crociera.

All’interno si conservano splendidi capolavori: due ceramiche robbiane con Sant’Antonio Abate e un’Adorazione dei Pastori, due pale di Andrea Sansovino con San Lorenzo tra San Sebastiano e San Rocco e una Madonna con Bambino e Santi — e un pregiato organo settecentesco. Dal 1999 la chiesa è di proprietà dello Stato, che ne tutela la bellezza e la memoria.

pausa pranzo libera

Ore 14.30 PALAZZO DEL MONTE –  la storia della famiglia Ciocchi del Monte

Il Palazzo De Monte é il cuore monumentale del Monte San Savino. Qui il borgo dimostra non solo di aver avuto una notevole importanza nel medioevo, ma di averlo conservato fino al pieno Rinascimento.     Il cardinale Antonio Maria Ciocchi Del Monte, grande mecenate e uomo di cultura, volle fare del palazzo un centro di bellezza e di arte, e affidò la costruzione del palazzo ad un rinomato architetto, Antonio il Sangallo il Vecchio.

Anche per quanto riguarda il giardino pensile posto sul retro, collegato all’edificio da un ponte pedonale che attraversa la pubblica via, sfoggia la sua importanza e imponenza. Il giardino è successivo, ed è dovuto al impulso del nipote di Antonio Maria, cioè Giovanni Maria, anche lui cardinale, infine papa dal 1550 al 1555 di nome Giulio III.   L’imponenza sia del palazzo che del giardino, tanto più rispetto a un piccolo centro come Monte San Savino, fanno sì che il “messaggio di pietra” della famiglia Di Monte sul suo potere e ricchezza sia leggibile ancora oggi.

Il “Cisternone”

E’ una cisterna di raccolta e distribuzione idrica realizzata verso la metà del Cinquecento dall’architetto Nanni di Baccio Bigio (autore anche delle Logge dei Mercanti, della Porta Fiorentina e del completamento del Palazzo di Monte), forse su disegno di Antonio da Sangallo il Vecchio. L’acqua e l’architettura con volte a botte ed archi a tutto sesto creano incredibili giochi di luci, forme e colori.  E’ costruita in pietra e laterizio e in origine riforniva di acqua la popolazione del paese mentre oggi serve per irrigare il giardino pensile sovrastante. Apposite cannelle erano poste lungo le mura esterne per questo scopo; di esse oggi restano ben visibili i fori e i resti delle originarie decorazioni. Particolarmente affascinante è la struttura intera, a due navate divise da archi a tutto sesto.

CHIESA SANT’AGOSTINO – Il dipinto censurato –

La Chiesa di Sant’Agostino é una delle principali architetture religiose del centro storico.    L’esterno presenta uno splendido portale in pietra a tutto sesto, mentre la struttura é affiancata al chiostro quadrangolare.
L’interno é in stile barocco a navata unica e presenta, nell’altare maggiore, la tavola dell’Assunzione della Vergine, dipinta nel 1539 da Giorgio Vasari, il grande architetto aretino che, nel Cinquecento, plasmò decisamente l’aspetto di Arezzo e di tutti i borghi della Val di Chiana.

Altro importante dipinto la grande tela del 1581 è conosciuta come l’Incoronazione della Vergine tra S. Lucia e S. Caterina d’Alessandria, ad opera di Orazio Porta (allievo del Vasari).     Subì una censura religiosa perché i gioielli e le scollature era troppo vistose.  Il dipinto è stato restaurato grazie al supporto economico, quale sponsor unico, dell’argentiere e stilista di gioielli Giovanni Raspini.

ORE 16.30 PALAZZO DEI TOPI D’ARGENTO – Il “saper fare” Italiano

APERTURA IN ESCLUSIVA

La nostra conoscenza del borgo di Monte San Savino, si conclude con una visita “insolita” che caratterizza da sempre, le nostre proposte di viaggio. Un luogo dove si percepisce l’amore del “saper fare” Italiano, l’eccellenza della lavorazione orafa sublimata in un investimento che, radicato in un tempo antico, si proietta nell’oggi e nel domani. Il Sansovino c’è, è ancora lì, e il Palazzo luccica più dell’argento del suo stesso nome.    La casa di Andrea Sansovino, celebre scultore e architetto del Rinascimento, torna a nuova vita grazie a un intervento di restauro che ha saputo coniugare passato, presente e futuro. Il Palazzo di 5 piani è stato acquistato e restaurato da Giovanni Raspini e trasformato in un regno misterioso e magico. E’ un microcosmo vivo e dinamico, un susseguirsi di ambienti che raccontano la creatività del brand Giovanni Raspini. Ben 25 stanze, nascoste in un susseguirsi di scale, corridoi e anfratti segreti ospitano una straordinaria collezione di gioielli, complementi d’arredo e sculture che raccontano il brand. Sono pezzi unici, che affascinano per la loro originalità e per la fusione di materiali apparentemente “assurdi” che il designer e i suoi collaboratori riescono a modellare con le loro creazioni in modo elegante ed armonioso.  Una storia italiana che narra le meraviglie del passato attraverso una contemporaneità che ne rispetta e ne esalta i valori.

Ore 17.30/17.45 circa sistemazione in hotel

Cena libera e pernottamento.

31 DICEMBRE 2026

Ore 09.00 partenza per Cortona in pullman privato

CORTONA – Città soglia tra Medioevo e Rinascimento

Cortona non è una cartolina. È una città che osserva dall’alto, come se non avesse mai smesso di giudicare chi sale verso di lei. Le sue mura etrusche, le strade strette, il silenzio improvviso: tutto contribuisce a creare una sospensione temporale. Qui il passaggio dal Medioevo al Rinascimento non è un capitolo di storia, ma una frattura ancora percepibile. Nel Quattrocento, Cortona è un nodo strategico, culturale e spirituale. È terra di passaggi, di conflitti, di commissioni religiose che chiedono immagini capaci di educare, commuovere, controllare. In questo contesto nascono opere che non possono permettersi l’indifferenza. Devono essere chiare, potenti, memorabili. Passeggiando per Cortona, il passato etrusco non appare sempre come un sito archeologico isolato. È incorporato nella città, nei tracciati delle mura, nelle porte, nei dislivelli e nel rapporto tra il colle e la valle. Questa è l’atmosfera che vivremo in questo ultimo giorno dell’anno, visitando questa città.

BASILICA DI SANTA MARGHERITA – Dalla vita mondana alla santità

Sulle colline di Cortona, immersa in un panorama mozzafiato sulla Valdichiana, sorge la Basilica di Santa Margherita, un luogo che custodisce tesori artistici e spirituali in un abbraccio tra storia e fede.  Grazie alla sua storia, alla sua architettura e alle opere d’arte che conserva, la Basilica di Santa Margherita è un punto di riferimento fondamentale per la città di Cortona e per tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino la vita e la spiritualità della sua santa patrona.  Un’esperienza straordinaria, così avvincente e così umana; una santità carica di tensioni e che tuttavia si incrocia intimamente con le strade degli uomini: è questa la vicenda di Margherita, una donna che è stata “amante” senza poter divenire mai sposa, che è stata madre e poi “penitente”. Essa è ancora oggi vivamente presente nella pietà cristiana, che la definisce amabilmente la “Maddalena serafica”.

PORTA BIFORA – Le divinità protettrici

La Porta Bifora di Cortona, unico monumento etrusco noto a doppio fornice, è un accesso monumentale, l’ultimo realizzato, agli inizi del II sec. a.C., in epoca tardo etrusca, lungo il perimetro delle possenti mura della città. Le sue caratteristiche richiamano la Porta Triumphalis di Roma, per il significato religioso e per quello storico, legato, nel caso romano, alla leggenda dei Fabii – che usciti da quella porta trovarono la morte nella spedizione contro gli Etruschi di Veio – e poi a tutte le grandi cerimonie di trionfo legate alle ricorrenti conquiste.

Proseguiremo per Via Jannelli qui le abitazioni medievali hanno sulla facciata delle parti sporgenti con rinforzi in legno, frutto delle antiche tecniche di costruzione.

CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA – La concattedrale (cattedrale minore)

ll Duomo di Cortona è la più importante chiesa cittadina. Nonostante lo stile rinascimentale prevalente, dovuto a successivi rifacimenti, il luogo di culto mostra un’anima medievale e alcuni tratti romanici. Sorge in pieno centro storico e arricchisce il patrimonio artistico della città.   Situato nel cuore della Toscana, il Duomo di Cortona è un tesoro di arte e storia. Edificato sui resti di un tempio pagano tra il V e il VI secolo, e documentato come pieve nell’XI secolo, il Duomo ha subito numerose trasformazioni che ne hanno arricchito la bellezza e la complessità architettonica.

Scopriremo: le piazze e le vie di Cortona

Piazza Signorelli tra le più grandi dove si affaccia:

Palazzo Casali, da sempre considerato il palazzo della Cultura e oggi sede del meraviglioso Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (MAEC), dell’Accademia Etrusca e della Biblioteca.

il Teatro Signorelli  (XIX secolo), gioiello in stile neoclassico, arricchito da un bellissimo loggiato a sette arcate.
Piazza della Repubblica in essa si affaccia il Palazzo Comunale e, quasi come fosse un balcone, la piccola piazza della Loggetta con il Palazzo Passerini.

Pausa pranzo libera

A seguire

Via Nazionale chiamata dai suoi abitanti Rugapiana, è una delle parti più vissute della città, dove il centro storico mostra il suo lato quotidiano, commerciale e accogliente.

Piazza Garibaldi qui lo sguardo si apre sulla Valdichiana dove ammireremo la Valdichiana, sulle colline toscane e, nelle giornate più limpide, fino al Lago Trasimeno

CHIESA DI SAN FRANCESCO – Spiritualità Francescana

La chiesa si presenta in stile gotico-francescano, con una sobria facciata in pietra e un’unica navata che conduce lo sguardo verso l’altare maggiore. Il campanile a vela e l’austerità dell’impianto architettonico riflettono la povertà e l’essenzialità tanto care all’ideale francescano.    All’interno della chiesa si conserva uno dei tesori spirituali più significativi: il reliquiario contenente una delle tuniche di San Francesco, accompagnato da un frammento della Santa Croce e da un cuscino su cui il Santo posò il capo in punto di morte. Questi preziosi oggetti sacri sono custoditi nella sacrestia, e attirano ogni anno numerosi pellegrini e devoti.

MUSEO MAEC – La storia della città in un museo

l MAEC si trova all’interno di Palazzo Casali, uno degli edifici storici più rappresentativi di Cortona. Questa collocazione rende la visita ancora più interessante, perché permette di unire il contenuto museale al valore architettonico e storico del palazzo.  Il museo è particolarmente importante perché aiuta a collegare i luoghi del centro storico con il territorio circostante, mostrando come Cortona sia stata un centro rilevante fin dall’antichità.

La visita permette di comprendere meglio ciò che si osserva fuori dal museo: mura, porte, piazze, palazzi e paesaggio.    Le sue sale collegano l’antica Cortona etrusca al Medioevo, al Rinascimento e alla memoria culturale cittadina.

Le origini del museo e la sua collezione risalgono al 1727 quando fu fondata l’Accademia Etrusca. Dal 2005 nasce il MAEC-Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona.

Riunisce in un unico percorso museale le antiche collezioni settecentesche dell’Accademia Etrusca come il lampadario etrusco, la sezione egizia, la biblioteca storica e le opere di Gino Severini con i più recenti rinvenimenti archeologici che illustrano la storia di Cortona di epoca etrusca e romana.    Tra questi di particolare interesse la “Tabula Cortonensis” documento in etrusco databile al II sec. a.C oltre ai corredi delle tombe dei circoli del Sodo.

Al termine delle visite ritorno in hotel con pullman privato.

Cenone di Capodanno presso ristorante Le Terrase, ristorante a 100 metri dall’hotel, gestione e proprietà dell’albergo.

 

 

01 GENNAIO 2027

Check out hotel

I bagagli verranno caricati direttamente sul pullman

Ore 09.30 Partenza per Lucignano

LUCIGNANO –  Pietra, oro e fiori

Borgo medievale, posato su una piccola collina, presenta un’architettura unica: la sua forma ellittica è un esempio straordinario di urbanistica medievale, con strade concentriche che conferiscono al paese questa caratteristica unica. Fondato durante l’epoca medievale e fiorito nel Rinascimento sotto la protezione delle grandi casate toscane, Lucignano custodisce una storia ricca di arte e cultura. L’impianto urbanistico conserva intatto il fascino dell’epoca, tra antiche porte d’accesso e camminamenti fortificati.

Ore 10.30 MUSEO MAD –  scrigno dell’arte toscana

APERTURA IN ESCLUSIVA

Il Museo si trova nel Palazzo Comunale, sulla cui facciata si riconoscono ancora numerosi stemmi ed epigrafi di podestà e vicari che nel corso del ‘500-‘600 ricoprirono cariche pubbliche. Il piano terra del Palazzo, sede dell’antico Tribunale e delle relative prigioni, ospita oggi il Museo Comunale, inaugurato una prima volta nel 1924, per raccogliere e mostrare al pubblico le opere d’arte più preziose di Lucignano e riallestito nell’attuale sede nel corso degli anni Ottanta. Questo piccolo museo custodisce capolavori del Medioevo, del Rinascimento e l’incredibile Albero d’Oro o Albero della Vita.

ALBERO DELLA VITA, detto anche Albero d’oro, Albero di Lucignano o Albero dell’amore; esempio unico al mondo di reliquiario a foggia d’albero, realizzato tra il 1438 e il 1479, la sua creazione ha richiesto oltre centoventi anni di lavorazione. Iniziato nel 1350 è stato terminato nel 1471 dal noto orafo senese Gabriello d’Antonio.   La sua composizione di rame dorato e argento, le sue decorazioni con smalti, cristalli di rocca e coralli e miniature lo rendono un oggetto artistico di raro pregio e di straordinaria bellezza. Una grande base sorregge un tempietto gotico sul quale si innesta l’albero vero e proprio formato da dodici rami (sei per parte) decorati con foglie di vite, piccole teche e medaglioni, su cui sono incastonati dei rametti di corallo.    Sulla sommità dell’albero sono collocati un Cristo crocifisso e sopra di esso un pellicano che si becca il petto, a rappresentare l’animale che si ferisce per sfamare i propri piccoli, così come Cristo ha versato il proprio sangue – simboleggiato dal corallo – per poter generare una nuova vita.

CHIESA DI SAN FRANCESCO – gli affreschi parlano attraverso i cartigli

APERTURA IN ESCLUSIVA

I francescani si insediarono in questa parte della città a partire dal 1248. Subito dopo, presumibilmente, cominciarono a costruire il convento e la chiesa, che è appunto databile tra la seconda metà del Duecento e l’inizio del Trecento, e che doveva essere almeno in buona parte realizzata, se già nel 1289 ospitò la cerimonia di sottomissione al dominio di Siena.    L’armoniosa facciata a corsi bianchi e grigi, aperta da un elegante portale gotico e da un rosone, dà risalto alla chiesa costruita nel XIII secolo. L’interno, a croce egizia e a una navata, è decorato dai resti di affreschi attribuiti a Bartolo di Fredi, Taddeo di Bartolo e altri artisti senesi del Tre e del Quattrocento; il trittico sull’altare maggiore è di Luca di Tommè.

Pausa pranzo libera

Ore 15.40 partenza per Roma con pullman privato

Ore 17.40 circa arrivo a Roma Piazzale dei Partigiani.

*********************fine dei servizi*********************

Hotel Sangallo *** in esclusiva

L’hotel Sangallo si trova nel centro storico di Monte San Savino, antichissima città ricca di storia e tradizioni. L’hotel è a gestione familiare, appena arrivati, troverete un ambiente piacevole e rilassante. La cortesia del personale sarà sempre a disposizione per ogni vostra richiesta sia per individuare il miglior itinerario per la visita della città e dei dintorni.

 L’Hotel ha 14 camere   arredate con cura e stile che vi offrono tutti i confort: aria condizionata, bagno, TV, telefono, frigo bar, Wi-fi. Bar per le colazioni e aperitivi, TV satellitare, giardino, parcheggio… per rendere piacevole il   soggiorno nel cuore della Toscana…

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE A PERSONA  minimo 20 pax

€ 485,00 in camera doppia (intero pacchetto di viaggio)

€ 520,00 in camera singola (intero pacchetto di viaggio)

€ 550,00 in camera doppia uso singola ( intero pacchetto di viaggio)

quotazione in camera tripla su richiesta a: info@tempodieventi.com

MODALITA’ DI PAGAMENTO

  1. 30% giorno in cui daremo comunicazione dell’avvenuto raggiungimento del minimo dei partecipanti entro e non oltre il 2 ottobre
  2. saldo entro il 10 dicembre

La quota comprende

  • Minibus 30 posti privato per tutta la durata del viaggio.
  • N. 2 pernottamenti con prima colazione inclusa  Hotel Sangallo
  • Pre accettazione in Hotel e uso esclusivo dell’Hotel
  • Tassa di soggiorno per l’intero periodo
  • Servizio di porterage in/out in hotel
  • Cenone di Capodanno al ristorante “Le Terrase”
  • Guida locale in tutte le visite incluse nel programma
  • Biglietti d’ingresso e pre-accettazione gruppi dei siti menzionati nel programma
  • Tre aperture straordinarie in esclusiva
  • Assicurazione medico bagaglio (copertura fino a 500€ spese mediche e fino a 250€ per il bagaglio)
  • Staff Tempodieventi per tutta la durata del viaggio.

La quota non comprende

  • Pasti e bevande dove non specificato
  • Extra, mance..etc
  • Quanto non espressamente indicato alla quota comprende

la quota può essere soggetta a variazioni del costo preventivato dei biglietti d’ingresso, accessi, mancato raggiungimento del numero minimo dei partecipanti. In quest’ultimo caso il viaggio potrebbe anche essere annullato.

Il programma, nel corso di svolgimento, potrebbe subire, per motivi organizzativi, modifiche nella sequenza delle visite, ma non nei suoi contenuti

Cancellazioni

  • 30% intera quota viaggio dal 2 al 31 ottobre
  • 50% intera quota viaggio dal 1 novembre al  9 dicembre
  • 100% intera quota viaggio dal 10 dicembre

In caso l’organizzatore o il partecipante riesca a trovare la sostituzione con altra persona, verrà restituita l’intera quota versata 

Possibilità di acquistare Polizza annullamento viaggio “AXA All risk”.   

Il costo da aggiungere alla quota del pacchetto è di € 80.00 a persona.

Tale polizza deve essere richiesta entro e non oltre 3 giorni dalla data di prenotazione del viaggio.

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PRENOTAZIONI ENTRO E NON OLTRE IL 2 OTTOBRE SALVO ESAURIMENTO DEI POSTI ANTICIPATO

QUOTA DI PARTECIPAZIONE A PERSONA MINIMO 20 PAX

€ 485,00 in camera doppia (intero pacchetto di viaggio)
€ 520,00 in camera singola (intero pacchetto di viaggio)
€ 550,00 in camera doppia uso singola (intero pacchetto di viaggio)

ORE 08.00 Partenza da Piazzale dei Partigiani ( Stazione Ferroviaria Roma Ostiense) con pullman G.T.

ORE 10.00 Arrivo a Vignanello

CASTELLO ORSINI MISCIATTELLI – nelle stanze di Giulia “la bella”
Apertura in esclusiva per il nostro gruppo

dopo visita partenza per Vitorchiano

pausa pranzo libera

Ore 15.00 visita di Vitorchiano

Ore 17.00 Partenza da Vitorchiano con pullman G.T.

Ore 19.00 arrivo a Piazzale dei Partigiani (Stazione Ferroviaria Roma Ostiense)

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LE NOSTRE VISITE GUIDATE SEGUONO LE LINEE GUIDA DELLA REGIONE LAZIO.

Uso obbligatorio della mascherina per la guida e per tutti i partecipanti (adulti e minori).

Rispetto delle regole di distanziamento interpersonale e del divieto di assembramento; obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra tutti i partecipanti.

Utilizzo di radio riceventi sanificate, per ascoltare la spiegazione della guida, regolarmente sanificati prima e dopo l’uso e auricolari monouso. Chi desidera, potrà portare e usare i propri auricolari personali.

La visita prevede un numero  ridotto di partecipanti.

Obbligo per i non iscritti di fornire dati anagrafici e contatti.

La nostra Associazione dovrà inoltre mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 30 giorni (nel rispetto della normativa sulla privacy).

In caso di esaurimento dei posti disponibili è possibile inserirsi in una lista d'attesa che in caso di rinuncia di persone già confermate o di aumento della disponibilità di posti permette di essere inseriti nella lista partecipanti.
Per inserirsi compilare il modulo: 

 

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