
PRENOTAZIONI ENTRO IL 25 MARZO
HOKUSAI “il vecchio pazzo della pittura”
Ci immergeremo nella visione poetica di Hokusai, l’artista che ha ridisegnato i confini della percezione visiva, influenzando l’arte occidentale moderna.
Oltre duecento opere. Un arco creativo intero. Un artista che non ha mai smesso di cambiare pelle, stile, nome, ossessione.
La mostra a Palazzo Bonaparte é curata da Beata Romanowicz, non è una semplice esposizione, ma un viaggio alla scoperta dell’universo dell’Ukiyo-e, una forma d’arte giapponese tradizionale nata tra il XVII e il XIX secolo. Le xilografie raffigurano scene di vita quotidiana, paesaggi e bellezze femminile, scene che si riferiscono al “mondo fluttuante” (Ukiyo-e), che nel periodo Edo si traduce nell’invito a vivere la bellezza dell’attimo presente.
E mentre ti immergi nelle opere, tu già lo sai che non sarà una passeggiata lineare. Perché Hokusai non è lineare.
È uno che si definiva “il vecchio pazzo per la pittura”, e non lo diceva per fare marketing. Era davvero uno che disegnava come se il mondo stesse sempre un passo avanti a lui, costringendolo a rincorrerlo con il pennello.
La natura che si muove, l’acqua che non sta ferma, le montagne che sembrano respirare. Il Monte Fuji che ritorna, ritorna.
In mostra oltre alle stampe, ci saranno libri rari, oggetti, armature, strumenti musicali, costumi. Tutto quel mondo materiale che di solito resta fuori dalle immagini riprodotte nei manuali. Ed è fondamentale, perché Hokusai non disegnava in un vuoto asettico. Disegnava dentro una vita che aveva odori, rumori, fatica, ironia.
LA VISITA SARA’ CONDOTTA DAL PROF. SIMONE BATTIATO
Quota associativa
Euro 32,00 (biglietto con ingresso no fila, prevendita, storicodell’arte,radio) Iscritti all’Associazione in regola con il rinnovo 2026
Euro 34,00 Non iscritti
