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IL SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI – La famiglia che conquistò il Mediterraneo
Nascosto ai passanti dietro un alto muro, vi è uno dei sepolcreti più incredibili del mondo antico, appartenuto per quasi 300 anni all’importante famiglia romana degli Scipioni
Riaperto nel 2020, dopo 20 anni di restauri, questo prestigioso sotterraneo dell’epoca repubblicana, situato sulla via Appia Antica, nei pressi di Porta San Sebastiano.
Il sepolcro venne scoperto casualmente nel Settecento dai fratelli Sassi, proprietari della vigna sovrastante, e nonostante la poca attenzione scientifica dell’epoca – le tecniche di scavo erano infatti molto invasive perché finalizzate principalmente al ritrovamento dei reperti da esporre nelle collezioni private – il suo ritrovamento venne fin da subito riconosciuto come importantissimo!
Tutto quello che era iscritto o figurato fu portato nei Musei Vaticani, ma il sepolcro, in quegli anni, divenne meta abituale per molti studiosi e visitatori che compivano il “grand tour” di Roma. Gli Scipioni erano una delle famiglie più importanti della Roma Repubblicana e al suo interno si distinsero generali, condottieri e uomini illustri.
Iniziato probabilmente nel III sec. a.C. da Scipione Barbato, di cui è ancora visibile il sarcofago finemente decorato alla fine della galleria centrale, fu utilizzato nei decenni successivi dai membri di questa importante famiglia dell’antica Roma. Venne costruito all’inizio del III secolo a.C. su ordine del console Lucio Cornelio Scipione Barbato (il cui sarcofago iscritto e decorato si trova all’ingresso del monumento), qui sepolto insieme agli altri familiari, tutti esponenti di spicco dell’élite militare e politica come Scipione Africano Maggiore, trionfatore su Annibale, e Scipione Emiliano.
Oltre alla tomba degli Scipioni, il sito archeologico comprende testimonianze datate dall’inizio del III secolo sino all’epoca tardo antica e medievale, fra cui alcune ricollegabili a sepolcri di epoca repubblicana e uno splendido colombario dipinto
LA VISITA SARA’ CONDOTTA DALLA ARCHEOLOGA VALERIA DI COLA
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