
Un rifugio tra i cipressi del Gianicolo, affacciato su una delle viste più belle di Roma: capolavoro di Giulio Romano, Villa Lante è una gemma nascosta del Cinquecento.
Villa Lante al Gianicolo è una delle ville del XVI secolo meglio conservate di Roma. È una testimonianza straordinaria del lavoro della scuola di Raffaello e dell’età d’oro dei papi Medici.
Voluta da Baldassarre Turini, funzionario e uomo di fiducia dei papi Medici, la villa fu progettata un giovanissimo Giulio Romano, allievo prediletto di Raffaello.
Le decorazioni furono realizzate da artisti di rilievo come Giovanni da Udine, Polidoro da Caravaggio, Vincenzo Tamagni e Maturino.
Qui architettura, pittura e scultura dialogano con armonia: ogni ambiente è parte di un’unica visione, ogni dettaglio racconta un’epoca di rinascita artistica.
Ogni stanza è un invito alla contemplazione e all’incontro. Fu infatti luogo di ritrovo per intellettuali e mecenati già al tempo del suo fondatore, e lo sarà di nuovo nell’Ottocento, quando diventerà il salotto culturale dell’archeologo Wolfgang Helbig e della sua elegante moglie Nadine, principessa russa e pianista.
Qui passarono nomi come Carducci, D’Annunzio, Tolstoj e Wagner.
Un graffito inciso nel salone, «A di 6 de maggio 1527 fo la presa di Roma», ricorda il sacco di Roma da parte dei mercenari Lanzichenecchi il 6 maggio 1527, un evento significativo nella storia della città.
Oggi Villa Lante ospita l’Istituto Finlandese di Roma
LA VISITA SARA’ CONDOTTA DALLA DOTTORESSA FEDERICA DI FOLCO
QUOTA ASSOCIATIVA
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