I PITTORI VENETI DEL CINQUECENTO

Zorzi da Castelfranco, detto Giorgione, passato come una meteora sulla scena veneziana del primo decennio del Cinquecento scardinando le posizioni consolidate di Bellini e Cima e aprendo quella nuova strada che verrà imboccata da Tiziano con esiti altissimi
Nelle opere di Tiziano, il rosso che porta il suo nome evoca un’atmosfera calda, luminosa, che permette di giocare con l’effetto della luce, unendo la luminosità della tendenza al biondo con la passionalità delle sfumature più rossastre.
Lorenzo Lotto fu un pittore anticonformista, attento alle correnti innovative del suo tempo, non ostile a tematiche religiose che all’epoca erano considerate eretiche, ma anche un perenne fuggiasco.

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IL MITO DELLA SERENISSIMA: Un mosaico di luce tra acqua e cielo

Nata sulle palafitte, affacciata al mar Adriatico dalla sua bella laguna di calma e prosperità. Venezia é uno spettacolo senza tempo che affascina i visitatori di tutto il mondo.
Insieme voleremo su piazza San Marco e di li entreremo nelle chiese e nelle “scole” che ancora sfoggiano le opere dei grandi maestri veneti: Bellini, Giorgione, Tiziano, Sebastiano del Piombo, Lorenzo Lotto, Tiepolo, Guardi e Canaletto.
La vedremo anche dagli occhi di Monet che giunto in laguna per un breve soggiorno vi rimase due anni esclamando sbalordito: Venezia è troppo bella per essere dipinta!”

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