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GUIDO RENI : Il paradigma della bellezza

mercoledì 30 Marzo - 18:00/20:00

GUIDO RENI. In occasione della Mostra alla Galleria Borghese “Il Sacro e la Natura” proponiamo  un ciclo  di 3 video conferenze a due voci.
GUIDO RENI. In occasione della Mostra a Roma alla Galleria Borghese “Il Sacro e la Natura” in collaborazione con l’Associazione  A.C. Sole proponiamo  un ciclo  di 3 video conferenze a due voci

 

Mercoledì 16 marzo  ore 18.00
“A schiccherar bambocci”: Il Rubens italiano

Da Bologna a Roma: la formazione e il successo

Il “divin pittore” del Barocco nasce nel pieno centro di Bologna nel momento in cui la grande macchina della Controriforma iniziava a mettersi in moto.

Guido, fin da piccolo ambizioso e talentuoso, interrompe la carriera di musico per intraprendere quella dell’arte, sua grande passione. Attratto dal teatro, dalla vita di strada, studia con attenzione le innovative invenzioni di Passarotti, di Fontana, i quali stavano rendendo la pittura di genere un modello autonomo e quotato, ma soprattutto rimane folgorato dai Carracci.

 Entra nella loro bottega e approva l’approccio di libera interpretazione degli antichi modelli, ma presto entra in competizione con loro e se ne distacca. Guido cerca di affermare la sua visione del mondo, ma soprattutto è assettato di fama.

 Entra in contatto con l’ambiente olivetano grazie al quale conosce il potente cardinale Paolo Emilio Sfondrati, titolare della basilica di Santa Cecilia a Roma. Il 20 ottobre 1599 era avvenuto il miracolo del ritrovamento del corpo della giovanissima martire. Guido inizia a lavorare per omaggiare la Santa e realizza la copia della S. Cecilia di Raffaello e il Martirio di Santa Cecilia del 1601 con cui si apre la mostra.

Analizzeremo le prime opere che lo consacrarono al successo esposte nella prima sala: la Crocifissione di San Pietro del 1604-1605, la Trinità con la Madonna di Loreto e il committente cardinale Antonio Maria Gallo del 1603-1604 circa, il Martirio di Santa Caterina d’Alessandria del 1606. Il successo è imparabile e Guido inizia la sua grande stagione romana (affreschi in San Gregorio Magno al Celio e nella cappella dell’Annunziata nel palazzo del Quirinale).

GUIDO RENI: Il paradigma della bellezza – Tempo di Eventi

 

Mercoledì 23 marzo  ore 18.00
Pittura paradisiaca: “sopra d’ogni altro famoso ed eccellente”

I grandi capolavori: L’Antico tra poesia e paesaggio

Guido a Roma diventa presto il “divino” dopo il grande Raffaello. Sbaraglia rivali come Caravaggio, il quale minacciava di “rompergli le corna” e cercava la sfida diretta alla quale Guido si sarebbe sempre sottratto.

 Si fa largo tra gli allievi di Annibale Carracci, prendendo le distanze dal maestro e affermando la sua indipendenza imponendo folli prezzi di mercato. Guido cerca una visione distillata della realtà, dove la natura risulta filtrata da un puro ideale di bellezza. Analizzeremo i grandi capolavori della mostra: la Strage degli Innocenti (1611), alla quale il poeta Marino, nella Galleria del 1619, dedicò i celebri versi di come “spesso l’orror va col diletto”, Lot e le figlie e Atalanta e Ippomene (1615-20)  e San Paolo rimprovera San Pietro penitente (1609 circa) in cui si evince il grande impatto che l’antico ebbe su Guido.

 Questa è la grande rivoluzione della sua pittura che da questo momento diventa solenne e raggiunge una dimensione di straordinaria armonia compositiva mista a una sconvolgente narrazione teatrale.

La grande fonte di ispirazione risiede certamente nel gruppo dei Niobidi studiato da Guido a Villa Medici e dal Laocoonte del Vaticano.

GUIDO RENI : Il paradigma della bellezza – Tempo di Eventi

 

Mercoledì 30 marzo  ore 18.00
l’azzardo dell’arte: vita e sperperi di un pittore “un poco straordinario”

Guido e gli altri

Seguendo l’ultimo piano della mostra in cui è evidenziato il rapporto di Guido Reni con gli altri pittori del classicismo bolognese, analizzeremo le caratteristiche salienti delle sue innovazioni.

 Analizzeremo la vita dell’artista attraverso documenti e biografie tanto da tracciare la personalità di un uomo complesso, di un genio immerso in mille contraddizioni. Guido Reni giocava con la vita, amava il rischio.

 Non si sporcava le mani in risse o regolamenti di conti come il Caravaggio, non passava le notti nelle osterie, ma esattamente come il suo rivale amava le sfide. Le sue erano sfide intellettuali, giocate col pennello. Arrivare a “dipingere come gli angeli”, a catturare la luce e squarciare i cieli, a fermare il tempo in una bellezza perfetta, semplice e complessissima.

Tuttavia il suo duello preferito era sfidare la sorte, vivere ai limiti. Per questo giocava, per il gusto di vincere. Per questo giocava con il prezzo dei suoi quadri, per vedere fino a che punto si sarebbe potuto spingere lui e i suoi committenti, per cui spesso nutriva profondo disprezzo.

Viveva come un cappuccino e nella quiete del suo studio cercava l’impossibile: svincolare il colore dalla forma. Negli ultimi dipinti la sua pittura diventa un soffio, le forme sempre più astratte.

Ormai la vita lo attanaglia tra debiti, richieste, opere non concluse, denunce, opere approntate solo per prendere caparre. L’ultimo stile è un enigma ancora da interpretare: un “incompiuto sognato e voluto nel quale ravvisare l’amarezza, l’impotenza della vita che se ne va”.

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE A PERSONA:

€ 15,00 a videoconferenza

€ 40,00 pacchetto di 3 videoconferenze

 

RELATORE: Dott.ssa Silvia De Angelis e Dott.ssa Silvia Perucchetti

SUPPORTO TECNICO: Sig. Marco De Angelis

 

LA VIDEOCONFERENZA SI SVOLGERA’ SU PIATTAFORMA ZOOM e VERRA’ REGISTRATA 

ED INVIATA A COLORO CHE NE FARANNO RICHIESTA VIA EMAIL ENTRO 2 GIORNI DOPO L’EVENTO.

IL GIORNO PRIMA, SARA’ INVIATA E-MAIL CON LE   MODALITA’ PER ACCEDERE ALLA VIDEOCONFERENZA.

 

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Dettagli

Data:
mercoledì 30 Marzo
Ora:
18:00/20:00
Categoria Evento:

Organizzatore

Rita
Telefono:
339 36.69.831
Email:
info@tempodieventi.com

Luogo

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Roma, Italia
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