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I CAMPI FLEGREI : Un viaggio alle radici della storia

venerdì 21 Ottobre /domenica 23 Ottobre

I CAMPI FLEGREI : Un viaggio alle radici della storia. Pozzuoli, Baia sommersa, Cuma e Piscina Mirabilis

Il paradosso dei Campi Flegrei è avere bellezze paradisiache in un luogo quasi demoniaco, sconosciuto alla maggioranza degli italiani. Campi Flegrei significa “Campi Ardenti” ed è il nome che gli antichi diedero alla zona che oggi ingloba i comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida, e che si trova a pochi chilometri da Napoli. I

In queste terre la natura ha dato il meglio di sé, affiancando le bellezze del mare al fascino inquietante dei vulcani. Ma anche l’uomo sembra essere stato invogliato a rendere i Campi Flegrei una terra unica e superba. I romani hanno costruito acquedotti, anfiteatri e ville di una bellezza nettamente percepibile ancora oggi, senza dimenticare il mito dell’Eneide, ambientato da Virgilio proprio nei Campi Flegrei.

PROGRAMMA IN ALLESTIMENTO

Primo giorno

CUMA : La prima città greca in Italia

L’antica città greca di Cuma è la più antica colonia greca d’Occidente, successiva solo all’occupazione dell’isola di Ischia. Strettamente legata al mito della Sibilla Cumana, fu un centro ricco e di grande prestigio nel mondo antico: da qui la cultura greca si diffuse lungo tutta la penisola italiana portando l’alfabeto calcidese assimilato dagli Etruschi e dai Latini

Visita del parco archeologico di Cuma

  • Tempio di Giove – “Da Tempio a Basilica Cristiana

Questo tempio greco (VI – V sec. a.C.) fu eretto sul punto più alto dell’acropoli e dedicato a Demetra, divinità molto venerata dai cumani, ed erroneamente attribuito a Giove, ma con molta probabilità, alla luce di recenti riscontri, il tempio era dedicato ad Apollo, confermando così il racconto del mito di Dedalo tramandato da Virgilio nell’Eneide.

 

  • Tempio di Apollo – “Dove Dedalo consegnò le ali del figlio Icaro”

Sulla terrazza inferiore del tempio di Giove si trova anche quello di Apollo, la cui costruzione è attribuita al mito di Dedalo, che la leggenda narra atterrò proprio qui dopo il volo da Creta. ll Tempio di Apollo si erge su un’ampia terrazza naturale che affaccia direttamente sul mare. Dalla terrazza del tempio si gode di un panorama mozzafiato: il mare cristallino e il golfo di Pozzuoli con la bellissima Isola di Ischia.

 

  • Antro della Sibilla  – “ La Sacerdotessa di Apollo

Vero e proprio fiore all’occhiello del sito di Cuma è l’Antro della Sibilla Cumana. Secondo la leggenda il dio Apollo era follemente innamorato di Sibilla, una giovane donna. Le offrì in cambio qualunque cosa pur di averla come sua sacerdotessa ed ella chiese l’immortalità, non pensando però di chiedere anche la giovinezza eterna. Man mano che invecchiava il suo corpo divenne sempre più piccolo finché non fu messa in una gabbietta nel tempio di Apollo dove sparì del tutto e di lei rimase solo la voce. Sempre la leggenda narra che in questo antro Enea venne a interrogare proprio l’oracolo della Sibilla cumana

La galleria è alta circa 5 metri ed è lunga 130, lungo il percorso si aprono diversi bracci su entrambi i lati, alcuni ciechi a scopo di aerazione e illuminazione, altri che terminano sulla terrazza sopra il porto e altri ancora usati in epoca romana come cisterne e in seguito come luogo di sepoltura dei cristiani.

Pranzo libero

Trasferimento in albergo e assegnazione delle stanze

Tempo libero

Cena in hotel

2° giorno

BAIA: Sotto e sopra : Un luogo fuori dal mondo

Nessuna insenatura al mondo, risplende più dell’incantevole Baia” (Orazio)

PARCO SOMMERSO DI BAIA 

Gran parte dell’antica città di Baia si trova sott’acqua, nel parco sommerso che è un luogo unico al mondo lungo il litorale di Bacoli e Pozzuoli ad una profondità di circa 15 metri.

Tra i principali edifici sommersi e non insabbiati, quindi tutt’oggi visibili, troviamo la Villa dei Pisoni, la Villa a “protiro” con un portico che incornicia l’ingresso , il ninfeo imperiale di Punta Epitaffio. L’antico porto della città, il Portus Iulius, è stato indagato solo in parte ed è stato possibile individuare fino ad ora un magazzino con corte centrale.

A bordo del battello Lomar Dreams, ammireremo i resti sommersi di Baia. Un’imbarcazione dall’ampio ponte e dal fondo finestrato che consente ai passeggeri di navigare osservando le ville, i mosai ci policromi ed i reperti sommersi appartenenti alle numerose costruzioni di ville ed edifici romani.

Pausa pranzo

Pomeriggio

IL PARCO ARCHEOLOGICO DI BAIA

In particolare l’antica Baia (Baiae) era famosa per le acque termali, ed era un luogo di villeggiatura molto amato dagli antichi romani, fin dal II secolo a.C., quando possiamo datare il nucleo più antico di resti archeologici.

In seguito a Baia sorsero molte villae di personaggi illustri e imperatori, che qui potevano dedicarsi all’otium, lontano dalla vita frenetica di Roma. La città secondo Strabone deve il suo nome a Baio, il timoniere di Ulisse che venne sepolto lì, e molti scrittori antichi, tra cui Ovidio e Cicerone la descrivono o raccontano eventi legati a questo luogo.

Cena in hotel

3° giorno

Alla scoperta di Pozzuoli: Il rione Terra

C’è un quartiere dove i capitoli della lunga storia di Pozzuoli si sono sovrapposti come pagine di un libro, il Rione Terra

Il Rione Terra è stato primo nucleo abitato della città di Pozzuoli. La rocca è costruita su uno sperone tufaceo alto 33 metri, circondato sui tre lati dal mare. È stata, nel corso dei secoli, teatro di eventi, storici e naturali, che hanno apportato cambiamenti importanti anche nella morfologia dei Campi Flegrei. Nonostante ciò, è sempre rimasta nucleo abitato, conservando memoria dello scorrere dei secoli

L’Arte come riscatto: Questo immenso patrimonio mai valorizzato oggi torna finalmente fruibile grazie al progetto Puteoli Sacra. La Diocesi di Pozzuoli infatti ha deciso di affidare la gestione di questo sito a ragazzi a rischio di emarginazione sociale, provenienti dalle Carceri di Nisida e Pozzuoli, perché il Rione Terra non sia solo simbolo di riscatto territoriale e di valorizzazione culturale, ma anche simbolo di speranza per tutti e modello di reinserimento sociale attraverso l’arte.

Il percorso archeologico

Nel territorio dei Campi Flegrei, il Rione Terra è stato senza dubbio il protagonista di tutte le evoluzioni storiche, dalla colonizzazione greca e romana fino all’epoca moderna. E oggi al Rione Terra è visitabile un intero percorso archeologico sotterraneo quasi perfettamente conservato che ricalca la città romana.

Inaugurato nel 2002, il percorso consente di visitare una vasta porzione dell’antico tessuto urbano, esteso su una superficie di oltre due chilometri. Andremo alla scoperta di affascinanti edifici, antichi forni con ancora le macine intatte dove veniva lavorato il pane, vecchie botteghe, antichi magazzini e tante altre meraviglie. Il tutto è accompagnato da un percorso audio visivo che rende la visita ancora più suggestiva.

Il percorso sacro:

LA CATTEDRALE “DI AUGUSTO”

Il duomo di Pozzuoli è un UNICUM, il vero gioiello del Rione Terra.

È una delle più grandi e straordinarie opere di restauro dei tempi moderni, che fa passare i turisti, come in un viaggio nel tempo, dallo spettacolo delle colonne marmoree del tempio di Augusto, al soffitto moderno che riproduce il cielo e le costellazioni, fino alle mura seicentesche e barocche e alla preziosissima quadreria, tra cui spiccano i dipinti di Artemisia Gentileschi.

IL MUSEO DIOCESANO

Venti secoli di storia di una delle più antiche comunità cristiane dell’Occidente, tra importanti ritrovamenti pre-cristiani, dipinti seicenteschi, reliquiari dei primi martiri, ostensori, statue, e paramenti sacri.

Tutte opere di enorme valore sottratte alla devastazione e ai furti del dopo bradisismo.

Tra le esposizioni cristiane più importanti nel Sud Italia.

Pranzo libero

PISCINA MIRABILIS : La Cattedrale dell’Acqua

Questo immenso serbatoio idrico per l’approvvigionamento idrico, restituisce in parte l’idea della grandiosità e della perfetta organizzazione della più potente flotta militare del Mediterraneo, stanziata qui a Miseno.
Questo capolavoro di ingegneria fu costruito per volere di Augusto con l’obiettivo di approvvigionare Miseno, Bacoli e le navi appartenenti alla Classis Misenensis della Marina Militale romana.

La spettacolarità del sito deriva dal fatto che l’intera struttura si è perfettamente conservata e deve proprio alla sua maestosità il meritato appellativo di “Cattedrale dell’Acqua”.

La Piscina Mirabilis conobbe un grande risalto durante il periodo del Grand Tour quando fu visitata da personaggi di spicco come Mozart, Goethe e Dumas.

Qui è stata girata la parte finale del film di Tornatore E’ stata la mano di Dio

 

 

 

Dettagli

Inizio:
venerdì 21 Ottobre
Fine:
domenica 23 Ottobre
Categoria Evento:

Organizzatori

Rita
Lorenzo

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