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VIAGGIO NELLA MEMORIA ….da ANZIO a NETTUNO

sabato 25 Settembre

VIAGGIO NELLA MEMORIA. Proponiamo questa gita per tornare nei luoghi della memoria per non dimenticare quel periodo storico.

Viaggio nella memoria: Da Nerone al Generale Lucas

Il 22 gennaio 1944, alle due di notte, la flotta del VI corpo d’armata alleata, agli ordini del generale John Porter Lucas, munita di 253 unità anfibie e 140 unità da guerra,
iniziò lo sbarco sulla costa di Nettuno e Anzio. Un’imponente operazione militare che si rivelò ben più ardua del previsto. Lo sbarco di Anzio –Nettuno, noto anche come Operazione Shingle, venne ricordato come una delle fasi più drammatiche della Seconda guerra mondiale combattute sul territorio italiano. L’idea era quella di aggirare la linea di difesa tedesca Gustav – che poco più a sud, all’altezza di Cassino, bloccava l’avanzata – e liberare Roma.

Viaggio nella memoria. Proponiamo questa gita per tornare nei luoghi della memoria tra archeologia e storia contemporanea per non dimenticare quel periodo storico

Programma di Viaggio:

A causa della mancata apertura della Fortezza San Gallo per evento comunale,   il programma viene modificato.

Partenza da Roma Ostiense alle 08.30 con Pullman  GT.

ORE 10.00 circa arrivo al

  MUSEO STORICO PIANA DELLE ORME

Viaggio nella storia del novecento

 Il Museo di Piana delle Orme è un parco-museo in provincia di Latina contenente circa 50000 reperti distribuiti in molti padiglioni secondo molteplici temi contestualizzati con il territorio che vanno dallo Sbarco di Anzio durante la Seconda guerra mondiale alla bonifica dell’Agro Pontino. 

Il Museo ha avuto origine da una collezione privata, quella di Mariano De Pasquale, un imprenditore floricolo che nel corso della sua vita ha raccolto una gran quantità di oggetti, utensili e macchinari di tutti i tipi e dimensioni. Un collezionista e la sua voglia di non far dimenticare la bonifica, la guerra con il mondo scosso dall’odio, ma anche la forza degli italiani che palmo dopo palmo hanno trasformato queste terre.

Più che di un museo di tratta di un insieme di musei, i quali, legati dal filo di un racconto che verte sulla storia del Novecento, illustrano ognuno una tematica. Data la tipologia delle sue collezioni il percorso di Piana delle Orme è stato suddiviso in due settori principali I due settori sono: il Settore Agricolo e il Settore Bellico. “Tante Storie in una Storia” dunque, in un percorso indimenticabile e struggente, che lascia spazio alla sorpresa, alla commozione e allo stupore.  Il particolare allestimento scenografico volutamente, privo di barriere tra gli oggetti esposti e il visitatore, dà la sensazione di partecipare “in diretta” agli eventi documentati. Per questo Piana delle Orme è un museo poco banale, lontano dalle forme tradizionali, capace non solo di sorprendere e di emozionare, ma anche, e soprattutto, di comunicare con chiarezza i suoi contenuti. Qui si apprende il senso della storia, la storia dei nostri padri, dei nostri nonni, la storia del territorio. Queste storie si dilatano per diventare la storia della nazione, la storia dell’umanità

ORE 12.40 circa Trasferimento a 

ANZIO

ORE 13.00 circa PAUSA PRANZO (libero)

 

ORE 15.00 circa

   IL MUSEO DELLO SBARCO  ore 10.30/12.00

Apertura speciale

Inizieremo il nostro viaggio nella storia dalla seicentesca Villa Adele che  ospita il Museo Archeologico  che ricostruisce e documenta la romana Antium e la sala con il  Museo dello Sbarco .

Ma ad attirare la nostra attenzione sarà soprattutto la sala che contiene il Museo dello Sbarco.

Realizzato su iniziativa dei soci del “Centro di ricerca e documentazione sullo sbarco e la battaglia di Anzio” il Museo è diviso in quattro sezioni: Americana, Inglese, Tedesca e Italiana. Nelle vetrine e nelle bacheche sono esposte uniformi, armi, decorazioni, documenti, piani di battaglia, foto di veterani, oggetti d’uso quotidiano; tutto rigorosamente autentico.

Qui la nostra guida ci introdurrà alle vicende del 1944   guidandoci poi tra teche, vetrine e pareti  dove sono esposte armi, uniformi, bandiere e memorie di guerra. Una ricca collezione fotografica documenta le tappe dello sbarco, dell’avanzata anglo-americana, della reazione tedesca e dello stallo nella vita di trincea.  Non mancano reperti provenienti dai fondali marini di Anzio dove   a varie profondità, aerei, navi da guerra e da carico, mezzi da sbarco giacciono spesso con l’equipaggio, come gli incrociatori britannici “Janus” e “Spartan” e la nave ospedale   “St. David giacciono ancora aerei, navi da guerra e mezzi da sbarco.

Non si tratta, come si è portati a credere, della solita anonima, fredda raccolta di oggetti, ma di una autentica, emozionante ed istruttiva “rivisitazione” storica intesa soprattutto come esaltazione della pace e come condanna della guerra. 

  ANGELITA E LA SPIAGGIA DELLO SBARCO  

Sullo sfondo di via XX settembre , sulla riva di ponente, incontreremo il monumento dedicato ad Angelita

La vera identità di Angelita, bambina di Anzio accudita dagli americani durante lo sbarco e morta dopo un bombardamento, fu l’origine di molte diatribe e polemiche. Negli anni Settanta le fu dedicata una statua sulla Riviera Mallozzi, in ricordo di tutti i bambini vittime della guerra. Secondo la leggenda, il 29 gennaio del 1944, Angelita rimase ferita all’addome dallo scoppio di una bomba e fu caricata su una jeep da due soldati americani per essere portata in un ospedale da campo. Dopodiché non si seppe più nulla, né di lei, né dei militari coraggiosi che l’avevano soccorsa. La scomparsa della piccola, fece nascere nella città di Anzio il mito di Angelita, bambina morta durante la guerra e non più trovata..

Sullo sfondo si stagliano i Monti Lepini, gli Ausoni e l inconfondibile  scoglio del Circeo . Questa spiaggia è la Ranger beach, sulla quale sbarcarono i Ranger  americani

Uno sguardo, prima di tornare a Roma, a ciò che resta   della Villa di Nerone ad Anzio , la  grandiosa villa imperiale che probabilmente si estendeva lungo tutta la fascia costiera, larga circa un ottantina di metri da Capo d’Anzio e più di 800 m. verso ponente fino al Capo dell’Arco Muto.

Partenza per  Roma ore 17.45 circa

Arrivo previsto ore 19.45 circa

 

Quota di partecipazione :

  • Minimo 15 persone 60,00 euro a persona. 
  • Minimo e massimo 20 persone 50,00 euro a persona. 

la quota comprende

  • Pullman Gran Turismo di 30 posti a disposizione .
  • Storica dell’Arte Alessandra Camerano per l’intera durata del viaggio.
  • Ingressi ai siti.
  • Apertura Museo
  • Auricolari.
  • Staff TempodiEventi.
  • Assicurazione. 

la quota non comprende

  • pasti.
  • quanto non espressamente indicato alla quota comprende. 
La quota può essere soggetta a variazione del costo preventivato dei biglietti d’ingresso,  pedaggi autostradali.
Il programma potrebbe subire delle variazioni che saranno preventivamente comunicate dall’organizzatore.

Pagamenti:

  • 50% alla prenotazione
  • saldo entro il 15 settembre

Cancellazioni :

  • nessuna penale entro il 14 settembre
  • 100% dal 15 settembre 
  • In caso l’organizzatore riesca a trovare la sostituzione con altri partecipanti, verrà restituito l’intero anticipo.

 

Per la partecipazione alla visita vi preghiamo voler consultare la normativa del 06 agosto 2021, seguente link :

 

Condizioni di Vendita – Tempo di Eventi

 

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Organizzatori

Rita
Lorenzo

Luogo

Stazione Ferroviaria Roma Ostiense
Piazzale dei Partigiani
Roma, Italia
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